martedì 21 settembre 2010

Ecco.

Gli stati d'animo sono le più malleabili e mutevoli caretteristiche dell'uomo, nonchè della donna. Soprattutto della donna.
Dedico il mio momentaneo stato d'animo a te, che forse non leggerai mai o lo farai troppo tardi. Te lo dedico perchè in qualche modo te lo devo, ma soprattutto te lo lascio, te lo passo, te lo cedo.
Ti presto il mio sorriso che fino a poco tempo fa sarebbe stato un ghigno al leggere di te; a stare schiena contro schiena senza toccarsi sono capaci tutti e mi sento vincitrice se mi giro e guardo le tue scapole.
L'amaro rimane e rimarrà, ma in superficie e forse anche un po' più sotto io sono felice. Per te. Per me. Per noi. Sono contenta della tua vita rock, nonostante lo sia diventata senza di me. Sono contenta perchè è proprio quello che volevo o almeno pensavo di volere per te: non è una felicità per principio, è un sentimento vero che galleggia nella mia gola e tiro fuori ad ogni espirazione. Te lo soffierei in faccia, te ne inebrierei, te lo urlerei! Purtroppo l'etere non supporta il materialismo, un po' come noi(?), che non siamo stati capaci ad usare la voce nè per gridarci che siamo delle puttane nè che siamo l'amore della nostra vita. Eppure non c'è un alito di rancore tra le mie viscere, "soltato luce, nient'altro che luce!"
Ti auguro di trovare la tua di luce e di riuscire ad allargare abbastanza i tuoi polmoni per dire al mondo che sei felice, tanto forte, che lo senta pure io.


Dov'è finito il mio ragazzo,
in quale angolo remoto della terra?
Il ragazzo che io amavo più di tutti
fra quelli della scuola?
Io, la maestra, la zitella, il cuore vergine,
che li consideravo tutti figli miei.
Conoscevo davvero il mio ragzzo,
quando lo giudicavo uno spirito ardente,
attivo, sempre in cerca di qualcosa?
Oh, ragazzo mio, ragazzo mio,
per cui passai tante ore delle notte
sveglia a pregare.
Ti ricordi della lettera che scrissi
parlandoti di Cristo, del suo stupendo amore?
Che tu l'abbia ricevuto o meno,
ragazzo mio, ovunque ti trovi,
prenditi cura della tua anima,
in modo che l'argilla che c'è in te,
in modo cheo gni scoria che c'è in te,
si arrenda al tuo fuoco interiore
finchè il fuoco non sia altro che luce...
nient'altro che luce!

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