martedì 3 agosto 2010

Ritorno temporaneo


Mi capita di ripensarci, ovvio, come a tutti capita di ripensare a momenti importanti. Esiste certo l'importante bello e l'importante brutto, ma mai quello che ti lascia come ti trova. L'importante ti cambia, radicalmente o poco niente, ma se non riesce a innovarti in qualcosa allora non è davvero qualcosa di importante: se è uno smacco all'anima ogni vola che ti viene in mente, se ti ricordi com'eri prima, se allora c'è un prima, allora è stato un gradino.

Tutti sottovalutano l'importanza del gradino, insomma, ti semplifica da matti la vita quando hai una salita ripida da affrontare, ti fa sentire importante, perchè nel momento in cui lo usi capisci che qualcuno ha pensato a te, ha pensato a facilitarti la salita. Poi però ci sono gli scalini fatti male, quelli in cui non sai se farci stare un passo, mezzo, o due, quelli troppo bassi in cui ti inciampi perchè non li vedi e quelli troppo alti, che il giorno dopo senti nelle gambe. NOnostante ciò anche questi li hanno costruiti per noi, con più scazzo o meno scazzo, con più cognizione e meno cognizione, ma comunque per noi...

IMPORTANZA. SCALINO. PER NOI.

A te, che magari leggerai un giorno, voglio dirti che non ti dimentico, che mi torni in mente con gioia. Che sei stato uno SCALINO IMPORTANTE PER ME, sei servito senza farmi comodo, senza il bisogno di usarti, sei arrivato e sei partito con la miglior tempistica che si potesse immaginare. Guardo a quei giorni con stranezza, senza rimpianti o voglia di tornare indietro: è questo quello che ha contraddistinto quei mesi, la BELLEZZA. La bellezza, che parola avvolgente, affascinante, eccitante, suadente!

La Bellezza.